La mia vita in 5 oggetti


Gli oggetti che si possiedono possono raccontare molto di una persona, della sua personalità, delle sue passioni. Nel post di oggi vi presento cinque oggetti che hanno avuto un'importanza fondamentale nella mia vita.

ZAINETTO PELUCHE, Mola di Bari, 1998

Quando ero piccola, un oggetto da cui non riuscivo proprio a staccarmi era il mio mitico zainetto a forma di orsacchiotto. Ovunque io andassi lui era sempre con me. Ci ero così affezionata perchè in realtà lui era il mio oggetto porta oggetti e mi piaceva riempirlo di giochi per poi portarli ovunque io andassi e.. guai a chi lo toccava!











LIBRO, Mola di Bari, 2000
All'asilo ero molto attenta: mi piaceva imparare cose nuove e sapevo già leggere ancor prima che le maestre lo insegnassero.
Ricordo che un giorno di primavera, all'uscita da scuola, i miei genitori mi accolsero con un libro: "Le favole di La Fontaine". 
Da quel momento i libri sono entrati a far parte della mia vita, tanto che è quasi impossibile beccarmi senza un libro in borsa!










OCCHIALI DA VISTA, Mola di Bari, 2005
In quinta elementare il mio mondo iniziò a diventare privo di contorni, così i miei genitori decisero di portarmi dall'oculista e da allora non mi sono mai separata dai miei occhiali.
Cambia la gradazione, cambia la montatura, ma rimangono pur sempre lì, sul mio naso.





PIANOFORTE, Mola di Bari, 2006
Avendo l'orecchio da musicista, già da piccola mi divertivo a strimpellare la pianola e la chitarra di papà ma, nel 2006, decisi di prendere questa mia passione sul serio e iniziare le lezioni di pianoforte. Qualche mese dopo, vedendo la mia dedizione nei confronti della musica, i miei genitori mi regalarono il mio primo pianoforte. 












VALIGIA, Torino, 2016
Nel Settembre 2016 mi sono trasferita qui a Torino per studiare presso il Politecnico e l'oggetto che mi accompagna durante ogni viaggio Torino-Bari (e sopporta il peso dei mille boccacci di salsa e marmellata della nonna) è il mio caro trolley.   

Commenti