Una lampada che non serve solo per illuminare
"Gli uomini amano meravigliarsi, e questo è il seme della
scienza."
(Ralph Waldo Emerson)
E' il caso della Lava Lamp, conosciuta anche come Lampada Astro: una semplice lampada decorativa che però sfrutta un processo scientifico ben studiato. Il nome prende spunto dal fenomeno fisico della Lava Pahoehoe, una lava derivata da magmi molto fluidi, la cui superficie si presenta liscia e ondulata e ricoperta da un sottile strato di vetro vulcanico.
Lava Pahoehoe, Hawaii
La Lava Lamp prende spunto dal fenomeno fisico anche per quanto riguarda il suo funzionamento. Si tratta di un composto di oli minerali, cera di paraffina e tetracloruro di carbonio disciolti in acqua e contenuti all'interno di un recipiente dalla forma affusolata, alla cui base è collocata una fonte luminosa.
La cera è meno densa dell'acqua e quindi si predisporrebbe in superficie ma, unita al tetracloruro di carbonio diventa più pesante e può rimanere in immersione.
La fonte luminosa posta sulla base serve non principalmente a illuminare, ma a riscaldare i liquidi, modificandone densità e consistenza.
Quando il composto giunge nella parte superiore si raffredda, aumentando la sua densità e così cade verso il basso. A contatto con il calore, invece, la cera si espande, il composto diviene più fluido e può fluttuare verso l'alto.
Si crea così un processo circolare molto interessante da osservare.
Con una lampadina da 25-40 Watt occorrono circa 45-60' per innescare il processo.
Se non avete mai visto la Lava Lamp in funzione vi lascio in compagnia di un video molto rilassante da guardare:



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