La lampada nella letteratura... e nella poesia
Già nell'antichità la lampada, il lume, veniva spesso utilizzato nella letteratura per indicare la ragione, la guida spirituale, la strada giusta da seguire o la verità.
In questo post analizzeremo due testi (un passo letterario e una poesia) in cui la lampada non viene inserita casualmente, ma veste di un significato ben preciso.
GRANDI SPERANZE - CHARLES DICKENS
Ricordandomi allora che le luci
della scala erano spente, presi la mia lampada da tavolo e uscii sul
pianerottolo. Chiunque ci fosse là in basso, si era fermato, vedendo la luce,
poiché tutto era quieto. C'è qualcuno là sotto, non è vero? gridai guardando
giù. Sì, disse una voce dall'oscurità sottostante. Che piano cercate? L'ultimo.
Il signor Pip. È il mio nome... È successo qualcosa? No, niente, rispose la
voce. E l'uomo continuò a salire. Stavo lì sporgendo la lampada oltre la
ringhiera, e lentamente entrò nel fascio di luce. Era un lume schermato, che
faceva un piccolo alone luminoso sufficiente per leggere; e dunque vi entrò per
un attimo e poi ne uscì di nuovo. In quell'istante, avevo visto una faccia
estranea alzare su di me uno sguardo incomprensibilmente commosso e lieto di
vedermi. Seguendolo con la lampada mentre si muoveva, riuscii a scorgere che
portava dei vestiti pesanti ma grossolani, come un uomo che viaggi per mare.
Che aveva lunghi capelli grigio ferro. Che aveva circa sessant'anni. Che era un
individuo muscoloso, solido, con la pelle scurita e indurita dall'esposizione
alle intemperie. Quando salì l'ultimo o gli ultimi due gradini, e la luce del
lume ci avvolse entrambi, vidi, con una sorta di inebetito stupore, che mi
tendeva le mani.
Il passo sovrastante è tratto dal libro Grandi speranze di Charles Dickens e si riferisce alla scena in cui il protagonista Pip, dopo molti anni, riceve la visita di Magwitch, l'evaso che aveva aiutato all'età di sei anni. Pip non riconosce l'uomo a causa dei troppi anni trascorsi ma, grazie alla luce della sua lampada, che illumina i particolari fondamentali, a Pip torna in mente qualche ricordo.
E' proprio alla luce del lume, posata poi sul tavolo, che i due iniziano a conversare e, come la luce rischiara il volto e il corpo di Magwitch, così lo stesso Magwitch fa luce sulla vita di Pip. Si potrebbe parlare quindi, metaforicamente, di una luce riflessa.
Non è un caso quindi che la lampada compaia proprio in questo passo del libro.
ACCENDERE UNA LAMPADA E SPARIRE - EMILY DICKINSON
Accendere una lampada e sparire
questo fanno i poeti
ma le scintille che hanno ravvivato
se vivida è la luce
durano come i soli
ogni età una lente
che dissemina
la loro circonferenza
In questa poesia Emily Dickinson definisce il ruolo del poeta, che è quello di accendere una luce laddove regna l'oscurità e fare in modo che tale fiamma continui a emanare luce nel tempo. La poesia infatti, se portatrice di un messaggio vero, puro e vitale è paragonabile ad una lampada che illumina e alimenta l'esistenza.



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